APPARSI SU

  • Ero diventato cinico. Mi sbagliavo.

    Avevo smesso di credere che esistesse una fascia che non rimbalzasse. Avevo comprato la SPIbelt, la FlipBelt, un'altra di cui non ricordo nemmeno il nome. Stesso risultato ogni volta: ok al passo lento, un disastro non appena alzavo il ritmo. Ho ordinato Runniq convinto di buttare altri soldi. Al secondo chilometro di un'uscita a ritmo soglia mi sono accorto che non stavo pensando alla fascia. Non ci stavo pensando. È la prima volta che mi succede in anni. Non torno indietro.

    Andrea M.
    Bologna
  • Finalmente ho dimenticato di averla addosso Marco F., Milano — Runner da 6 anni

    Ne ho provate tre di fasce diverse. Tutte promettevano zero rimbalzi. Tutte rimbalzavano. Con Runniq, dal primo chilometro non ci ho pensato più. Non una volta. Ho finito i miei 12km e solo quando me la sono tolta mi sono ricordato che avevo il telefono con me. È esattamente quello che cercavo da anni — non una fascia migliore, ma una fascia che sparisce.

    Marco F.
    Milano
  • Corro da solo la mattina presto, il telefono non è opzionale

    Esco alle 5:30, da solo, spesso su percorsi isolati. Portare il telefono non è un capriccio — è sicurezza. Il problema è che tutte le fasce che ho usato rimbalzavano così tanto che diventava l'unica cosa a cui pensavo durante la corsa. Con Runniq il telefono sta fermo. Sul serio. Ho fatto una salita tecnica di 8km e non l'ho aggiustata una volta. Prima o poi torno a casa — adesso torno a casa e mi ricordo anche della corsa.

    Luca T.
    Torino
  • Addio sfregamenti, addio pelle a pezzi

    Dopo la mia prima mezza maratona ho avuto uno sfregamento sopra il fianco che mi faceva ancora male il giorno dopo. Colpa della fascia che rimbalzava e strusciava ad ogni passo. Con Runniq aderisce al corpo come una seconda pelle — non si muove, non strofina, non lascia segni. Ho fatto una uscita da 18km di preparazione e zero problemi. Per chi si allena seriamente, non è un dettaglio: è la differenza tra completare il piano e saltare giorni per recuperare.

    Davide R.
    Roma